
15 sono le pagine di questo libercolo. 15 pagine di una straordinaria intensità che non richiedono più di 15 minuti per essere lette, ma che poi riempiranno ininterrotte ore di riflessione che, ancora una volta, ci faranno sentire in debito con questo straordinario autore.
Michel cerca il luogo del proprio, del nostro corpo. Il luogo dove il corpo è. Il luogo dove spesso tendiamo a nasconderlo: le utopie. Il luogo dove esso si disvela fuori da ognuna di esse.
"...ogni mattina, stessa presenza, stessa ferita, davanti ai miei occhi si disegna l'inevitabile immagine imposta dallo specchio: viso magro, spalle curve, sguardo miope, niente capelli, decisamente non bello. Ed è in questo guscio, in questa gabbia che non mi piace, che dovrò uscire ed andare in giro: attraverso questa griglia bisognerà parlare, guardare, essere guardato; sotto questa pelle, marcire. Il mio corpo è il luogo senza appello, è contro di lui e quasi per cancellarlo che abbiamo fatto nascere tante utopie."
L' utopia di un corpo incorporeo: il posto delle fate e dei super eroi. L' utopia del paese dei morti, la mummia come corpo che persiste attraverso il tempo. L' utopia più grande di tutte: l'anima, il suo mito e la sua storia. Queste sono le utopie che cancellano il nostro corpo nella speranza e nell' illusione di un corpo altro.
Ma il nostro corpo, sostiene Michel, non si lascia sconfiggere così facilmente. La sua presenza negli specchi, il suo sentire nella malattia, nel suo contatto con il sacro attraverso la maschera del tatuaggio e del trucco, il suo cadavere, annulleranno qualsiasi utopia, ma ancora, si tratta di prese di coscienza che dovranno venire, così da lasciare apparentemente facile vittoria alle utopie.
Quale allora il luogo del "qui e ora" del corpo?
La risposta è di quelle che tocca, e altrimenti non potrebbe essere visto che di corpo si sta parlando:
"...fare l'amore è sentire il proprio corpo richiudersi su se stesso, è esistere finalmente fuori da ogni utopia, con tutta la propria densità nelle mani dell'altro. [...] anche l' amore, come lo specchio e come la morte, placa l' utopia del tuo corpo [...]E se, nonostante sia circondato da queste due pericolose figure, ci piace tanto fare l' amore, è perché nell' amore il corpo è "qui"."
Michel Foucault, Il Corpo, luogo di utopia. I Sassi, ed Nottetempo, Roma 2008, 19 p.
costo: 3 euro
a questo indirizzo dec_91@hotmail.it
grazie !
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grazie !
Qualcuo mi farebbe la cortesia di inviarmelo in pdf?
Chiedo troppo
Questo è il mio indirizzo mail:fioremira@yahoo.it
ma la serata di sabato questo????